Categoria: Vino Bianco
Anno: 2024
Produttore: Ciro Picariello
Classificazione: Fiano di Avellino Dop
Forme di allevamento: Spalliera con potatura a Guyot
Suolo: Argilla sabbiosa e conglomerati di arenarie
Produzione: 13.000 bottiglie da 750 ml.
Tecnica di produzione: Fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata .
Gradazione alcolica: 12.5%
Premi e riconoscimenti: In fase di valutazione
Note Degustative: Fiano di Ciro Picariello 2024 degustazione del 28 febbraio 2026.
Esame visivo.
Colore giallo paglierino molto scarico, limpido, didattico, quasi a voler dichiarare subito un’impostazione più sottrattiva che esuberante.
Esame olfattivo.
Naso gentile e misurato, di media intensità, giocato più sulla freschezza che sulla potenza. Emergono erbe officinali, richiami di campo, sfumature verdi e floreali. È un profilo che invita all’ascolto più che all’impatto: intrigante proprio per la sua delicatezza.
Esame gustativo.
In bocca conferma una trama fine e leggiadra, coerente con l’olfatto. La componente floreale prevale nettamente sulla frutta, che resta sullo sfondo e si esprime, quando c’è, in chiave agrumata e lievemente acidula.
Buona freschezza, sviluppo lungo e persistente, con un equilibrio alcolico che rende la beva scorrevole, mai pesante. L’intensità non è il punto: qui conta l’armonia.
Abbinamenti alimentari: Si abbina alla cucina di mare. Lo abbiamo degustato con una leccia al forno al limone, cucinata con mano delicata: la carne più compatta del pesce sostiene bene la struttura del vino senza sovrastarne la finezza.
Regione: Campania
Provincia: Avellino
Comune: Summonte
Località: Acqua della Festa
Note aggiuntive: contiene solfiti.