Cantina Rocca del Principe, un incontro tra sensi e anima

il September 02, 2019

cantina rocca del principe irpinia

Viaggio dei sensi nella Cantina Rocca del Principe di Lapio, dove la produzione vinicola di Fiano di Avellino e Taurasi è un affare di famiglia

Nella media Valle del Calore, protetta dai monti Picentini e immersa tra le radure e le colline dell’Irpinia più autentica, sorge Rocca del Principe, una cantina a conduzione familiare che da oltre 15 anni produce con successo Fiano di Avellino e uno splendido Taurasi.

Rocca del Principe è una cantina a conduzione familiare, portata avanti da Ercole, la moglie Aurelia, il fratello Antonio e le tre figlie Maria Rita, Simona e Martina: la cantina, semplice e bella, si trova immediatamente sopra la casa di famiglia e gode di un affascinante affaccio sulle vigne di Fiano.

È qui che Simona, che ho conosciuto di persona, e le sue sorelle, sono nate e cresciute, ed è qui che probabilmente hanno maturato la voglia e la decisione di affiancare i genitori in quest’avventura: ognuna di loro ha un ruolo ben preciso all’interno dell’azienda di famiglia, ed è grazie a questa sinergia che Rocca del Principe è una cantina piccola ma in grado di produrre vini pregiati, dal forte legame con il territorio, che riescono a risvegliare i sensi e arrivano dritti all’anima.

 

La mia visita a Rocca del Principe

L’aria frizzante e profumata è un vero toccasana: al mio arrivo in cantina ci sono Aurelia e Simona, pronte ad accogliermi e a farmi da cicerone nella mia visita alla cantina e alle vigne.

Nella nuovissima bottaia, dove il Taurasi è in affinamento nei tonneaux, ho il piacere di degustare un Fiano e un Tognano 2018: il primo già pronto per l’imbottigliamento e la vendita, che inizierà in autunno, il secondo ancora sulle fecce fini che, nonostante il colore torbido, rivela un gusto inaspettatamente fresco e succoso, a dispetto di quella che è stata un’annata difficile.

Dopo la visita alla cantina tocca alla vigna, situata nella contrada Arianiello, frazione del comune di Lapio: qui, a circa 600 metri di altezza, protette dai monti Picentini e in particolare dall’alta vetta del monte Tuoro, che funge da termoregolatore in grado di modulare il caldo e accentuare quelle escursioni termiche tra giorno e notte che donano al Fiano di Avellino un gusto ineguagliabile, crescono le uve di Fiano da cui Rocca del Principe produce i suoi vini.

Accanto ai Fiano di Avellino DOP e DOCG, è da citare il Fiano di Avellino DOCG Tognano, di cui, mi spiegano durante la visita, vengono prodotte solo 3mila bottiglie, selezionando le uve delle vigne più antiche.

Ma la cantina può vantare anche una produzione di Taurasi: le vigne, mi spiegano, si trovano in una zona raggiungibile solo con il trattore oppure a piedi attraverso un percorso di trekking, che stanno pensando di segnalare per il prossimo Fiano Love Fest, una manifestazione del Comune di Lapio che, accanto alle degustazioni, organizza anche percorsi di trekking all’esplorazione delle vigne per i più appassionati.

I vini di Rocca del Principe hanno un sentore complesso, un carattere longevo e portano con sé, grazie all’attenzione ai dettagli e alla cura di tutta la famiglia, la grande tradizione vinicola dell’Irpinia: impossibile non amarli!

 

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