Torchiara, oasi verde per esplorare il Cilento e i suoi vini

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Stretto tra il Monte Stella e il torrente Acquasanta, il piccolo borgo di Torchiara è una vera e propria oasi verde da cui partire all’esplorazione di tutto il Cilento, dei suoi panorami mozzafiato, delle sue bellezze storiche e naturalistiche e del suo patrimonio enogastronomico

Se state pensando di organizzare una vacanza nel Cilento, Torchiara è il punto di partenza perfetto per raggiungere agevolmente tutte le località turistiche più o meno note della regione, tra parchi naturali, splendide spiagge e testimonianze storiche che nulla hanno da invidiare ad altre più note regioni italiane.

 

Esplorare il borgo di Torchiara: alla scoperta del Cilento

Il Cilento è una terra antica che nei secoli ha saputo preservare un’identità forte e orgogliosa. Rude, incontaminata e fiera, proprio come i suoi abitanti, è una regione ancora inesplorata per molti aspetti, non ultimo quello vinicolo, che vale la pena scoprire: ne resterete conquistati!

Torchiara si trova nella parte nord-occidentale del Cilento: diviso in due frazioni, Soprana e Sottana, il borgo conta circa 1700 abitanti e poche case bianche strette tra la collina e il torrente.

Un’oasi verde incastonata in un paesaggio da sogno, tra mare azzurrissimo, boschetti, alberi di fichi e ulivi campagne disseminate di vigneti.

 

Torchiara e Cilento: cosa vedere

L’urbanistica del borgo permette di apprezzare a pieno il cosiddetto stile cilentano: alle tipiche architetture rupestri si alternano splendide dimore signorili risalenti alla fine dell’Ottocento e all’inizio del Novecento, con portali in pietra sapientemente scolpiti, torre e balconcini in ferro battuto. Tra queste meritano una visita il Palazzo Pavone, il Palazzo Riccio, il Palazzo de Conciliis e il Palazzo Torre, antiche dimore delle famiglie storiche di Torchiara.

Dalla chiesa di San Salvatore, risalente al 1100 e situata sulla sommità della collina, la vista corre a perdita d’occhio attraversando tutta la piana di Paestum fino al mare di Agropoli: uno spettacolo mozzafiato!

Il modo migliore per visitare Torchiara è percorrere la via verde, che si snoda attraverso tutto il paese e la collina circostante, dalla frazione di Soprana, alla chiesa di San Salvatore, fino al Palazzo Siniscalchi di Copersito, a quasi 1000 metri di altezza sul mare e al santuario della Chiesa dell’Acqua Santa.

Torchiara è anche una base ideale per visitare il Cilento:

  • la località marittima più vicina è Agropoli (a soli 6 km), ma meritano una visita anche la piccola Pioppi (20 km), dal litorale roccioso e dalle acque cristalline, e le celebri Acciaroli e Palinuro.

  • borghi da non perdere sono Castellabate, reso noto dal celebre film “Benvenuti al Sud”, Pollica, borgo storico arrampicato sulla collina che sovrasta Pioppi e Acciaroli, e Velia, parco archeologico che conserva le spoglie di una delle più antiche città della Magna Grecia.

  • Tra i parchi naturali e le riserve protette è immancabile una visita a Punta Licosa, un’oasi marina immersa nel verde della pineta circostante, e il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, patrimonio Unesco.

 

Torchiara e Cilento: cosa mangiare

Il Cilento è una terra ricca anche da un punto di vista gastronomico: alla celebre mozzarella di bufala prodotta nella piana di Paestum, da abbinare ai salumi locali come la soppressata di Gioi, si affianca un ricco ricettario di piatti genuini, la maggior parte dei quali di tradizione contadina.

Tra i piatti a base di pesce impossibile non citare le alici di menaica, pescate seguendo l’antica tecnica dei pescatori della zona dal 2001, il primo Presidio Slow Food di tutta la regione Campania. Tra le ricette povere vale la pena assaggiare i Ciccimmaretati, una zuppa tradizionale a base di legumi che ha anche una sagra dedicata, che si svolge dal 17 al 23 agosto a Stio, un piccolo paese di montagna nel cuore del Cilento.

Restando nei pressi di Torchiara, impossibile perdere la Festa Medievale nel centro storico di Copersito, dove oltre ad assaggiare piatti ispirati alla cucina del tempo, come la zuppa del Barone e le ciambelle cortigiane potrete anche ammirare spettacoli di danza e musica antica.

Infine, se viaggiate in Cilento non potete non assaggiare il celebre fico bianco, servito con il prosciutto, al cui abbinamento sopraffino pure è dedicata una sagra che si svolge a Torchiara il terzo weekend di Agosto. Non dimentichiamo che ci sono aziende in Cilento che hanno saputo reinventare questo frutto, trasformando alcune ricette tradizionali e hanno creato un brand di grande successo come “Santomiele”mozzarella nella mortella, cioè avvolta nelle foglie di mirto, una specialità che nasce dall’esigenza dei contadini di trasportare la mozzarella dal monte Gelbison a valle conservandone la freschezza.

 

Torchiara e Cilento: cosa bere

Chiudiamo questa piccola guida alla scoperta di Torchiara e del Cilento con l’ultima, ma non per questo meno importante, rassegna dedicata alla sfera enologica: cosa mettere nel bicchiere?

Il Cilento è una terra che è stata di recente riscoperta per la produzione vinicola: il clima mite e la dolcezza delle sue colline danno alla luce grandi uve, sia rosse che bianche, soprattutto Aglianico e Fiano..

Tra i vini più noti ci sono sicuramente il Paestum IGT e il Cilento DOP: Si-Wine consiglia di assaggiare i vini di Casebianche, una delle aziende vinicole più amate del Cilento, che proprio a Torchiara produce vini biologici di qualità e ha visto più di una sua bottiglia premiata con il Tre Bicchieri.

 

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