Falanghina, quando il tempo diventa un alleato.
Ci sono vini che chiedono di essere bevuti giovani. E poi ci sono vini che, con il tempo, raccontano qualcosa in più.
Qualche giorno fa Luciano Pignataro ha scritto di Contrada Salandra e della Falanghina dei Campi Flegrei, sottolineandone proprio la capacità di evolvere negli anni:
«Diventa, dopo uno, due, tre anni qualcosa di veramente straordinario, squisito, il frutto evolve, il corredo minerale vulcanico ne esalta il sapore, la freschezza disseta e appassiona ogni tipo di palati.»
E racconta di verticali arrivate a oltre dieci anni: un risultato che va decisamente oltre l'idea comune del bianco da bere giovane.
Qui il link all'articolo di Luciano Pignataro.
Oggi ha quattro anni dalla vendemmia. Un'età interessante per scoprire cosa succede quando il tempo non toglie freschezza a un vino, ma gli permette di acquistare complessità.
Nei Campi Flegrei il territorio vulcanico lascia il suo segno, mentre il lavoro di Contrada Salandra accompagna l'evoluzione senza cercare di forzarla.
E poi ci sono le api, protagoniste delle etichette e della vita della cantina, a ricordarci ancora una volta il legame profondo con questa terra.
La Falanghina 2022 è appena arrivata in enoteca.
Adesso non resta che aprirne una bottiglia e vedere dove l'ha portata il tempo. 😉

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