Vini Biologici, Biodinamici e Naturali: tutto quello che c’è da sapere

il July 05, 2019

Differenze tra vini biologici, biodinamici e naturali e quali assaggiare tra quelli prodotti nel Sud Italia

Oggi si parla tantissimo di vini biologici, biodinamici e naturali.

La sostenibilità ambientale è una tematica sempre più discussa e sentita da parte dei consumatori, e l’etichetta di “prodotto biologico” sta diventando una vera e propria bussola in grado di orientare le preferenze dei clienti.

Si Wine è da sempre attenta a queste tematiche, per questo abbiamo deciso di dedicare una sezione del nostro e-shop proprio alla vendita di vini biologici della Campania e del Sud Italia.

Ma come capire se un vino è davvero biologico?

E qual è la differenza tra vini biologici, biodinamici e naturali?

Leggi questa guida per orientarti nella scelta dei tuoi acquisti e assicurati di bere responsabilmente, per te stesso e anche per l’ambiente.

 

Come capire se un vino è biologico?

Il Regolamento Europeo ha di recente individuato i requisiti che permettono a un vino di ottenere l’etichetta di “biologico”: se in passato si poteva parlare soltanto di vini prodotti con uve da agricoltura biologica, grazie alla norma 203/2012 oggi anche il processo di produzione del vino è regolato da una normativa specifica.

Ad ottenere l’etichetta “bio” sono quindi solo i produttori che, oltre ad utilizzare uve coltivate con metodi di viticoltura biologica, effettuano la vinificazione senza l’aggiunta di sostanze chimiche e rispettando un processo ben preciso.

 

I vini biologici sono senza solfiti?

La risposta è no, ma i vini biologici contengono una percentuale di solfiti ben controllata: la normativa europea fissa il dosaggio massimo di solfiti che possono essere presenti in un vino biologico a 100 mg per litro per i rossi e a 150 mg per litro per i vini bianchi e rosè, spesso i produttori “BIO” si tengono molto al di sotto di queste soglie.

 

I nostri vini biologici della Campania e del Sud Italia

Tra i nostri vini rossi biologici preferiti ci sono l’Aglianico Colli di Salerno della cantina Mila Vuolo, il “Ragis” Costa d’Amalfi DOC delle Vigne di Raito e l’Aglianico Cilento DOP “Cupersito” della cantina Casebianche.

Tra i bianchi impossibile non citare il Fiano Colli di Salerno, sempre di Mila Vuolo, il Coda di Pecora "Sheep" 2017 della cantina Il Verro e il Roccamonfina IGP “Maresa” della Masseria Starnali, ma ce ne sono tanti altri che vale la pena di provare!

Scopri qui tutti i vini biologici bianchi, rossi e rosè in vendita su Si Wine. Un paio di rosati che vanno menzionati: Rosato Calabria IGP "Gaglioppo" 'A Vita e sicuramente il Costa d'Amalfi DOC "Getis" di Luigi Reale.

 

Qual è la differenza tra vini biologici, biodinamici e naturali?

Se il vino biologico viene prodotto secondo le regole della viticoltura biologica, il vino biodinamico è realizzato seguendo le regole dell’agricoltura biodinamica: si tratta di una branca dell’agricoltura ancora non regolamentata a livello normativo, ma comunque abbastanza diffusa in Italia, che si basa su tecniche che prevedono:

  • l’azzeramento dell’uso di macchinari e di sostanze chimiche
  • la coltivazione secondo i ritmi della natura (stagioni, fasi lunari etc.)
  • l’utilizzo di compost organici che svolgono una funzione fertilizzante e antiparassitaria.
  • Per chi volesse approfondire l’argomento consiglio di leggere: Nicolas Joly – “Il vino tra cielo e terra” , base fondamentale per conoscere la biodinamica nel vino.

Scoprirete che la biodinamica è una filosofia che parte dall’uomo, così come Rudolf Steiner l’ha concepita all’inizio del Novecento.

La produzione di vini biodinamici prevede una ulteriore riduzione della quantità di solfiti, che scendono a 70 mg per litro per i rossi, 90 mg per litro per i bianchi e 60 mg per litro per i vini frizzanti.

Ciò per quanto riguarda la normativa, ma non sono dati che possono condizionare la vostra degustazione, ricordate sempre che buona parte dei solfiti contenuti nel vino non sono “aggiunti” bensì naturalmente presenti negli acini, secondo me il dato da tener presente è sempre “la cura del frutto” in tutte le fasi produttive. Per questo conta molto conoscere i vignaioli, provare più volte i loro vini per capirne la filosofia produttiva fino in fondo.

I vini naturali vengono prodotti con tecniche di agricoltura tradizionali, che limitano al minimo l’intervento dell’uomo, le manipolazioni e l’aggiunta di sostanze chimiche. Qui non abbiamo una vera e propria normativa ma piuttosto una serie di libere associazioni di produttori. Spesso li incontrerete durante manifestazioni come Vinnatur o Vini di Vignaioli.

Tre aziende a me molto care fanno parte di questo movimento e sono: Cantine dell’Angelo, Cantina del Barone di Luigi Sarno e Il Cancelliere, tra loro associati in V.i.T.I. Vignaioli in Terre d’Irpinia.

Poi le cose si incrociano nel senso che ci sono vignaioli che fanno biologico e non lo pubblicizzano perchè non lo ritengono importante e altri esempi...che avremo sicuramente modo di approfondire.

 

Vini biologici, biodinamici e naturali: conclusioni

In questo articolo abbiamo cercato di lanciare alcuni spunti illustrando le differenze tra vino biologico, biodinamico e naturale. Con l’occasione ti i abbiamo segnalato alcuni dei nostri vini biologici preferiti della Campania e del Sud Italia.

 

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